L’Istituto Tecnico per Geometri è istituito a Feltre nel primo dopoguerra, come sezione staccata dell'Istituto “Riccati” di Treviso. Dall’anno scolastico 1955/56 diventa una sezione dell’Istituto Tecnico Commerciale “Colotti” di Feltre. Autonomo dall’anno 1986, viene intitolato a “Egidio Forcellini” latinista e lessicografo di Alano di Piave.
L’attuale edificio, in via Colombo 18 - località Boscariz, è stato ultimato nell’anno 1994 ed è sede dell’istituto dallo stesso anno; è costruito con criteri moderni, si sviluppa su due piani e risponde ai requisiti in materia di sicurezza, areoilluminazione e accessibilità. È dotato di palestra e di ampio scoperto in parte attrezzato per attività sportive e motorie e in parte a verde. Usufruisce di adeguate opere di urbanizzazione, viabilità, illuminazione pubblica, servizi primari e di ampio piazzale pavimentato ad uso parcheggio e manovra dei mezzi. Dista dal centro un chilometro circa e usufruisce del servizio di autobus per il trasporto degli studenti che provengono dal centro città e dai comuni limitrofi. 
L’edificio è sede del corso sperimentale ad indirizzo ambientale (Progetto Cinque) e del corso serale sperimentale per geometri (Progetto Sirio).
È l’unico Istituto Statale per Geometri della Provincia di Belluno ed è sede degli esami di abilitazione alla libera professione del Geometra.

Un grande figlio di Alano: Egidio Forcellini.

 Egidio Forcellini nacque a Fener, ai Faveri, nell'agosto del 1688. Fu il grande autore del Lexicon Totius Latinitatis. All'età di sedici anni entrò nel seminario di Padova. Si distinse subito per gli ottimi profitti in quasi tutte le materie. Il sacerdozio lo conseguì all'età di appena ventitre anni. Fu allievo di Jacopo Facciolati con il quale inizialmente collaborò allo scopo di revisionare il lessico della lingua latina. Forcellini in quest'impresa, tuttavia, riuscì da solo impiegando diversi anni di intenso lavoro. Dopo una parentesi durante la quale ebbe la ventura di essere professore e direttore nel seminario di Ceneda, ritornò alla sua opera che ultimò. Il risultato finale fu dato da un complesso di sedici volumi che rappresentano tuttora una pietra miliare nella conoscenza della lingua latina. Morì nel 1768 e fu sepolto nella chiesa di Campo di Alano.

A cura di Lucia Fenti in data 29/08/2006